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giovedì 14 maggio 2009

1° Giochi Olimpici estivi della Gioventù nel 2010

Sarà Singapore ad ospitare i 1° Giochi Olimpici estivi della Gioventù nel 2010 (14-26 Agosto 2010); questa competizione decisa dal CIO durante la sessione in Guatemala nel Luglio 2007 ha i seguenti obbiettivi:
1. Riunire i migliori giovani atleti del mondo e celebrarli
2. Ad offrire un unica e potente porta per entrare nell'Olympismo
3. Di rinnovare e di educare i valori olimpici e discutere le sfide della società
4. Condividere e festeggiare le culture del mondo, in un clima di festa
5. Raggiungere comunità giovanili di tutto il mondo per promuovere i valori olimpici
6. Ad aumentare la consapevolezza e la partecipazione dello sport tra i giovani
7. Ad agire come una piattaforma per le iniziative all'interno del Movimento Olimpico
8. Ad essere un evento di più alto standard internazionale per molte attività sportive.

I Giochi Olimpici della Gioventù mirano a riunire atleti di talento - di età compresa da 14 a 18 - da tutto il mondo a partecipare a competizioni di alto livello, ma anche, a fianco dello sport elemento del caso, di eseguire programmi educativi sui valori olimpici, i vantaggi della pratica sportiva per uno stile di vita sano, i valori sociali che lo sport può fornire e dei pericoli del doping e di formazione ad un eccesso di inattività.
La 1° Olimpiade Estiva della Gioventù riunirà circa 3.200 atleti e 800 funzionari. Nel programma sportivo saranno inclusi tutti i 26 sport del programma delle Olimpiadi di Londra del 2012, con un numero limitato di discipline ed eventi. Nel 2012 ci saranno invece i primi Giochi Olimpici Invernali della Gioventù che riunirà riunirà circa 1.000 atleti e 500 funzionari. Gli atleti saranno in concorrenza - per la prima volta nel 2012 - in tutti i sette gli sport Olympici invernali. Gli YOG (Youth Olimpic Games) seguirà il tradizionale ciclo di quattro anni, con i Giochi estivi nel 2010, 2014, 2018, ecc ed Giochi invernali nel 2012, 2016, 2020, ecc
Singapore ha ottenuto l'investitura per ordganizzare le olimpiadi Giovanili nel Febbraio 2008 a Losanna, in tutto c'erano 9 città candidate: Atene (Grecia), Bangkok (Thailandia), Debrecen (Ungheria), Città del Guatemala (Guatemala), Kuala Lumpur (Malesia), Mosca (Federazione russa), Poznan (Polonia ), Singapore (Singapore) e Torino (Italia). Singapore battuto Mosca nella finale con 53 voti favorevoli, 44 contrari.

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mercoledì 13 maggio 2009

Intervista a Wu Bin "il padre del Wushu"


Salutato come il "padre del wushu moderno", l'Allenatore Wu Bin è sinonimo di grandezza. Per decadi, il gran maestro (nono-grado) ha diretto lo sviluppo dietro la scena del wushu piazzando potenziale, costruendo campioni del mondo, ee facendo crescere il wushu internazionale. Lui è l'architetto del wushu moderno, un architetto che ancora sta plasmando il wushu dopo quarant’anni.
Ai più è noto come il fondatore della rinomata Squadra di Wushu di Pechino e l'allenatore che ha prodotto la stella Hollywoodiana Jet Li. Ma i suoi contributi alle arti marziali vanno bene oltre quello, e Jet Li non è l'unico atleta che lui ha portato alla ribalta: lui incoraggiò atleti come Zhao Qingjian e Liu Qinghua ad associarsi alla squadra, ed anche addestrò maestri che risiedono negli Stati Uniti come Patti Li (Hao Zhihua), Li Jinheng, Li Jing, Zhang Guifeng, Huang Qiuyan,

Come allenatore Wu ha tenuto posizioni di leadership nell'Associazione di Wushu Cinese,l’Istituto di Wushu di Pechino, la Federazione Asiatica di Wushu, e la Federazione Internazionale di Wushu. Inoltre ha anche scritto 18 libri ed in questa intervista spiega i dettagli del suo passato ed espone i suoi pensieri sulla direzionein cui si sta muovendo il wushu moderno.
WuBin nasce nella contea di Wuxing della provincia di Zhejiang nel 1937. Sorprendentemente, Wu non fu avviato al wushu fino a che non ebbe 19 (un’età tardiva, solitamente, per iniziare). "Anche prima di iniziare a praticare il wushu, ero già piuttosto sportivo", dice. "Mi allenavo da professionista nel sollevamento pesi, e nelle pause nuotavo, giocavo a calcio, e pallacanestro." Nel 1958, fu esaminato nell'Università di Pechino di Cultura Fisica, dovemostrò i tre movimenti essenziali del sollevamento pesi. Dopo un anno, lui ferì all’anca e non fu più capace di continuare ad allenarsi seriamente, così la sua carriera nel sollevamento pesi ebbe fine.

Nel 1959, Zhang Guangde, un istruttore di wushu della scuola raccomandò al giovane Wu Bin di passare al wushu perché secondo lui avrebbe avuto un brillante futuro. Sotto Zhang Guangde, Wu Bin imparò le forme basi a mano nuda, le posizioni, e la flessibilità. Lui lavorò anchelo stile Za Quan in lezioni private con un maestro rinomato Zhang Wenguang, il direttore del dipartimento di wushu ed una star ai Giochi olimpici di Berlino del 1936. Anche se c'erano solamente due altri studenti nella classe, Wu Bin lavorò furiosamente per essere il migliore. "Per quanto riguarda la flessibilità necessaria nel wushu mi vvenne venne abbastanza facile perché la mia flessibilità già era soddisfacente",ci dice. "Calci e spaccate non erano un problema."
Quando diventò allenatore Wu Bin descrisse il suo tardo inizio nella pratica del wushu, descrivendosi come “man niao kuai fei", o un uccello che ha iniziato tardi a volare ma rapidamente si alza. Ogni mattina, lui praticò con determinazione wushu, e quando gli altri andavano a casa, durante vacanze, lui restava a scuola per praticare ancora. Con il nutrimento inadeguato del tempo, la scuola permise di saltare alcune lezioni mattutine, ma lui si allenò ugualmente per poter superare i suoi compagni in ogni modo. Wu Bin si allenò anche sotto gli insegnanti Zao Baolong, Zheng Xueming, e Zhuo Jingshen. Da questi istruttori, lui scelse i migliori metodi di insegnamento che userà più tardi sugli studenti della futura Shi Cha Hai.
Wu Bin si laureò All’Università di Educazione Fisica di Pechino con la specializzazione in wushu nel 1963. Nel 1964-5, istruttore Zhang Wenguang portò Wu Bin a molte riunioni di wushu nazionali dove insegnanti da tutto il paese si riunivano per discutere regolamenti, routine da competizione e perfezionare programmi di wushuda inserire nelle scuole elementari. Più tardi, il suo compagno di classe Men Huifeng lo portò anche a riunioni di maestri tradizionali. Attraverso queste riunioni, Wu Bin raccolse informazioni da dozzine di grandi maestri. Se non capiva qualche cosa, poteva faredomande. Da periodici e da giornali di Wushu o KungFu ritagliò articoli fino acreare una vera raccolta; questi articoli l'aiutarono a capire la teoria e l’applicazione delle arti marziali, ed in seguito a formare il proprio sistema di insegnamento.
Nel 1964, Wu Bin fu inviato dal governo ad insegnare in una piccola classe di wushu alla scuopla sportiva di Pechino. L'ambiente era incredibilmente povero, con spazio limitato. Wu Bin trascurò queste condizioni di vita spartane, dicendo che "non mi importò", perché i suoi obbiettivi erano addestrare atleti di wushu e creare una scuola rinomata. Altri criticarono il suo obbiettivo considerandolo irreale, ma Wu Bin fu determinato a raggiungere i suoi sogni. Nel 1966 gli fu assegnato il riconoscimento di "Allenatore Notevole" dal governo cinese.
Da 1966 a 1969, la Rivoluzione Culturale stressò wushu. Perché fu considerato parte dei "Quattro Vecchi", ai maestri fu proibito insegnae e praticare arti marziali. Wu Bin addestrò ugualemnte gli studenti di nascosto. Nel 1970, all'Università per la Cultura Fisica di Pechino fu permesso da Jiang Qing, uno dei membri della “Banda dei Quattro”, di riaprire le classi di wushu. Con il via libera del governo, Coach Wu cominciò a cercare studenti delle elementari per una nuova classe di wushu. Nel 1971, Li Lianjie di soli 8 anni (Jet Li) cominciò ad allenarsi sotto Wu Bin. I primi anni furono considerati di addestramento dilettantistico perché gli studenti andavano a scuola di mattina e praticavano al pomeriggio.
Nel 1972, gli studenti furono invitati per una dimostrazione durante la cerimonia inaugurale di una competizione internazionale di ping-pong, che si teneva a Pechino. Lo spettacolo spinse la Scuola Sportiva di Pechino al rifiorire del suo prestigio. Una società cinematografica produsse più tardi un documentario sugli studenti che praticavano wushu; questo documentario era un gesto diplomatico per mostrare ai paesi esterni come Hong Kong, le Filippine e Giappone la cultura cinese.
Nel novembre del 1974 la Squadra di Wushu di Pechino fu creata ufficialmente. In un periodo lungo 10 anni, gli atleti che erano sotto la guida di Wu Bin fecero manbassa di campionati nazionali. Nel 1986, il governo inviò Wu Bin all’Istituto cinese di Ricerca sul Wushu, senza Wu Bin, il successo della scuola precipitò; gli studenti crebbero indisciplinati, e la squadra perse i suoi pezzi forti. Nel 1993, Wu Bin ritornò a Pechino per riformare la squadra ed un’altra volta, iniziò la ricerca di talenti per trovare atleti con potenziale.
Uno di questi atleti era Liu Qinghua dalla provincia di Liaoning. Anche se lei aveva già 22 anni, Wu Bin si accorse dei sui movimenti standardizzati e puliti e la selezionò. Nel 1995 lei si lacerò un legamento della caviglia ed aveva un rene malato. Gli altri allenatori dubitarono la sua possibilità di guarire, ma Wu Bin trovò semplicemente il miglior dottore per guarire i suoi problemi del rene. Quando lei competè nel 1996, commise gravi errori e non si piazzò; anche sotto pressione Wu Bin non la sgridò per la reputazione perduta da Pechino, e non fece conferenze, ma le disse solo, "è OK, tenterai di nuovo la prossima volta." Più tardi, lei assicurò la sua presenza nella storia del wushu vincendo due medaglie d’oro in changquan e nelle forme con le armi.
Wu Bin era un allenatore estremamente severo che usò ogni metodo per addestrare i suoi studenti. Lui portava i suoi studenti fuori sui campi di pallacanestro a far stretching, e quando pioveva, si allenavano sotto i posti in gradinata. Non permise mai ai suoi studenti di andare via, per qualsiasi motivo, sotto la sua guida, e li faceva ripetere più e più volte i movimenti finché li eseguivano correttamente.
Per Wu Bin, un allenatore deve investire molta energia e tempo come gli studenti. “Se l’allenamento fosse previsto per le 5:30 a.m., mi presenterei almeno dieci minuti prima e gli studenti vedendomi la fuori si direbbero ‘Muoviamoci! L'allenatore è già là fuori’ “ ci dice. “Loro farebbero una volata frenetica fuori, ma imparerebbero solo ad uscire proima la prossima volta. In questo modo gli dimostravo la mia serietà ad allenarli”
Wu Bin ritiene che il Wushu in America incontri degli ostacoli che ne stanno limitando l’attuale crescita. Mentre gli atleti cinesi sono spinti spesso al limite, gli studenti americani non possono essere spinti generalmente troppo. Gli “studenti sono troppo comodi America perché c'è un standard di vita più alto. Quindi per esempio, io non posso trattarli in modo tropo duro altrimenti non ritorneranno più ad imparare”, ci dice.
In Amaerica il Wushu è considerato un hobby piuttosto che una professione, il wushu è facile da imparare per i bambini quando sono felici e non lo è quando non lo sono. Wu Bin ritiene che praticare senza consistenza e senza un piano a lungo termine sia soltato "rappresentazione" e non "addestrando." Inoltre, wushu è un sport difficile per imparare, per bambini; diversamente dal karate che include i semplici movimenti solamente in una direzione, il wushu si concentra su tutte le quattro direzioni, per di più con così tante categorie e stili tradizionali e con nessuna regola standard è facile per i bambini abbandonare.
Ci sono, nonostante gli ostacoli, ancora buone speranze che il wushu si possa diffindere in America. Wu Bin crede che ci sono due modi di portare a termine questo lavoro. Prima di tutto, gli studenti devono essere appassionati di quello che stanno imparando e debbono sviluppare una dedizione allo sport. "Guardare film di arti marziali è un modo per inspirare bambini ad allenarsi". In secondo luogo, gli studenti devono sviluppare delle basi solide, ma anche questo sta sfidando realizzare. È difficile per allenatori insegnare agli studenti la coordinazione, le tecniche di gamba, le posizioni, e “jingqisheng” (spirito). Inoltre gli allenatori, spesso, si debbono preoccupare della gestione delle loro scuole e dell’affitto.
Wu Bin ci dà un esempio della difficoltà di insegnare in America. "Si supponga che un allenatore sta gestendo una scuola negli USA, ma solamente due persone si presentano alle lezioni. L'allenatore ha l'obbligo di insegnarli. Se gli studenti sono ragazzini, l'allenatore deve anche mantenerli felici, e qualche volta l’insegnamento diviene un gioco o il babysitteraggio. Non insegna più".
Wu Bin dice che è sempre sorpreso quando guarda i bambini americani competere o fare dimostrazioni, perché loro sembrano sapere tutto: bastone tre sezione, spadoni doppi, routine internazionali ed altro ancora. Ma alla fine, sembrano non riusicre a ‘dominare’ nulla", perché nessuno dei loro movimenti sono stati eseguiti completamente. "I moviomenti non sono ‘dao wei’, o standard ed eseguiti correttamente! I movimenti sono fatti a metà", ci dice. Ecco perché allenatori e studenti devono concentrarsi per sviluppare le basi e delineare un piano a lungo termine.
Wu Bin crede che la migliore età per cominciare wushu sia otto anni, crede che cominciare a sei o sette anni sia troppo presto, a meno che gli studenti non stiano praticando solo per la flessibilità, perché i bambini spesso sono interessati più a giocare che ad allenarsi. Lui comprende che i ginnasti cominciano ad imparare a quattro anni, spesso, ma lui afferma che il wushu è diverso, perché gli studenti hanno bisogno di un livello di maturità per prendere seriamente l’allenamento.
In fondo, Wu Bin crede anche, che il percorso per far diventare il wushu uno sport globale comincia dall’America. "Perché il Taekwondo si è sparso così velocemente? Perché è presente ai Giochi olimpici? No è a causa dell'America", afferma. "Il karate ed il Taekwondo fanno apparire che praticare, insegnare e capire tali sport sia molto facile, il Wushu deve imparare da questi sport”
Wushu in Cina e Nandù: Con gli anni novanta sono stati creati i nandù, o movimenti di difficoltà. La chance del Wushu per i Giochi olimpici 2008 li ha fatti crescere più in fretta a colpi di prestazioni sempre più sorprendeti da parte degli atleti con rotazioni ed altezze che aumentano esponenzialmente. A Wu Bin vogliamo chiedere: “E’ questo il wushu? Sono queste le arti marziali? Quale è quella vera?" Wu Bin ammette che i nandù si sono molto estesi in Cina, ed è difficile da invertire il processo e ritornare a origini. Lui non è contro nandù, sebbene afferma che questo non si può definire wushu o divenire il suo unico aspetto.
In Cina il nandù determina spesso, chi riceve il punteggio più alto, ma Wu Bin crede che questo sia sbagliato perché scema il valore di “shouyanshenfa”. Wu Bin afferma che i giudici cinesi si debbono riunire per cambiare il sistema attuale in modo che i nandù siano meno enfatizzat. "Oggi lo “shouyanshenfa” non è considerato nandù ed è sbagliato", ci dice. "Poi se lo “jingqisheng” non è abbastanza buono, questo non è wushu". La "bellezza giace nel jingqisheng di una persona."
Ai tempi della "vecchia scuola" di wushu, era difficile misurare lo “shouyanshengfa”, ma i giudici potevano stabilirlo con l’istinto. Jingqisheng è una caratteristica soggettiva che non può essere misurata esplicitamente: "È un sentimento che ogniuno “trova”. Non si può spiegare perché si è tanto entusiasmati dal jingqisheng di una persona, ma certamente si può sentire. Per esempio, Negli anni 70 la GranMaestra Chen Dao Yun aveva il jingqisheng molto buono. Ecco perché nessuno poteva batterla."
Wu sente che wushu ha bisogno di ritornare alle origini e sia semplificato per il resto del mondo. I nandù costituiscono, anche fuori dalla Cina, una delle prime cause di infortunei da parte degli atleti; costringendo un movimento ad un atleta non fisicamente in grado si può più facilmente avere dei danni. "In Cina, i professionisti si addestrano almeno quattro ore per giorno. I loro corpi sono preparati per movimenti e nandù. In America, gli atleti non si addestrano così tanto, i tappeti non sono standard, e protezioni ed attrezzatura non sono abbastanza. Questo è ingiusto per gli atleti USA. Ora come ora, l'America non può competere con la Cina."
Oltre a mettere meno enfasi nei nandù, Wu Bin vuole che la comunità di wushu concepisca un metodo di fare wushu più popolare. Sport come il pattinaggio sono artistici ed esteticamente belli e possono attirare migliaia di spettatori e non-atleti. D'altra parte una competizione di Wushu, addirittura le gare nazionali in Cina, spesso attirano un piccolo pubblico. Wu Bin chiede alla comunità del wushu di ponderare, "Come possiamo far si che il wushu sia più attraente, in modo che gli spettatori possano godersi, apprezzare, e capisca lo sport?" Lui crede che giudici cinesi, allenatori, ed atleti hanno bisogno di unirsi insieme per rispondere a questa domanda e sviluppare regole standard che dovranno essere seguite dal resto del mondo.
Anche se il wushu ha perso l’occasione di entrare alle olimiadi di Pechino del 2008, Wu Bin menziona i lati positivi. Primo, ci sarà ancora una competizione di wushu durante le olimpiadi nelle stesse strutture. In secondo luogo, le medaglie avranno l'incisione Olimpica sul fronte ed un movimento di wushu sull’altro lato. Questi non sono grandi risultati dopo anni di alte aspettative, ma Wu Bin ritiene cheun piccolo progresso è miglio di nessun progresso.
Giovani Campioni: dopo che Wu Bin andò in pensione nel 2003, lui fu coinvolto negli USA nel programma chiamato Giovani Campioni. Fondato circa 40 anni fa da Bonnie Hood , il programma consisteva originariamente nella ricerca di ragazze per diventare Magiorettes nelle Grand Rapids. Il programma fu progettato per promuovere l’auto stima, la coordinazione, ed appropriatezza fisica in bambini dai 4 ai 15 anni. Oggi, il programma diffuso in tutta la nazione include gli altri sport come cheerleading, autodifesa e Wushu.
Tre anni fa, Wu fu invitato a partecipare ai campi estivi di wushu. Accompagnato da tre suoi studenti (campioni del mondo), viaggiò in otto stati diversi ed insegnò ad oltre 1,000 studenti americani in California, Arizona, Colorado, Kansas, Michigan, Ohio, Illinois, e Minnesota. Oltre ad insegnare, si è attivato per formare un curriculum di wushu per principianti, sistemando programma di scambio culturale uno per cheerleading in Cina nel 2004, e mandando atleti americani ad allenarsi ed a visitare Pechino. Finora, il programma di wushu ha guadagnato miglioramento sostanziale e di prestigio; la squadra dimostrativa dei Giovani Campioni vinse la competizione “30° Battle Of Columb Martial Art World Games” nel marzo 2006. Il programma sta raggiungendo la sua meta: rendere il wushu più popolare, si è espanso in Wisconsin, Tennessee, Missouri, e nord Carolina.
A Wu Bin piacciono i Giovani Campioni perché ritiene sia un veicolo per espandere il wushu in America. "La cosa migliore dei Giovani Campioni è che è come una catena di negozi, così il wushu può spargersi in modo estremamente veloce".
Se qualcuno pensa che Wu Bin si sta calmando, ha torto. Le ruote nella sua testa stanno sempre girando, e sta guardando verso il prossimo passo da fare. Ha solo cominciato....

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lunedì 11 maggio 2009

Esito Esami di Sabato 9 Maggio

Sabato 9 maggio 2009 si è svolto l'esame di fine anno per passaggio di grado dei 2 corsi bambini del M° Guido Gelatti, dei corsi ragazzi e adulti del M° Massimiliano Licopodio e dei corsi bambini e adulti del M° Gilberto Paglia che si svolgono abitualmente a Mirandola.
Durante la giornata sono stati esaminati più di 40 praticanti di tutte le età, dai 5 anni della più piccola agli over 50.
Tutti i partecipanti sono riusciti a svolgere il loro programma nel migliore dei modi pur facendo trasparire momenti di emozione, soprattutto tra i bambini, superati però con il supporto degli applausi di tutti i parenti e amici accorsi ad assistere all'importante giornata dei loro piccoli campioni.
L'esame è stato ampiamente superato da tutti e alla fine hanno visto premiati i loro sforzi con il ritiro del diploma e della meritata cintura.
La giornata si è poi conclusa con un bellissimo rinfresco a base di dolci, bibite e salatini che ci ha visto tutti felici partecipanti e per il quale vanno ringrziati i genitori dei bimbi e tutti coloro che hanno contribuito ad arricchirlo.
Un ringraziamento speciale va in fine al ns. presidente Gianfranco Baraldi che ha assistito a tutta la giornata e ci ha messo a disposizione una bellissima sala in grado di accogliere tutti coloro che sono accorsi e che poi hanno festeggiatto insieme a noi.
M°Guido Gelatti, M°Massimiliano Licopodio, M°Gilberto Paglia.

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Gara sul monte Emei

Nel prossimo mese di Agosto sul monte Emei a Leishan si terrà il "Festival Internazionale di Wushu Emei (Sichuan ) 2009", questa competizione che avrà luogo appunto a Leishan dal 4 all'8 Agosto (8 agosto è stata dichiarata in cina giornata del Fitness e del benessere) ha lo scopo di riaprire la provincia del sichuan e del Monte Emei al Turismo ed allo sport dopo il teremoto dello scorso anno. Gli organizzatori si aspettano oltre 40 squadre da 10 o più stati/regioni per un movimento di persone, tra atleti,spettatori e visitatori in genere di oltre 5000 persone.

Oltre alla gara di wushu, sanda e stili tradizionali, ci saranno anche conferenze e l'incontro di maestri dai 3 monti delle arti marziali della Cina : Shaolin, Wudang e Emei.
(nella foto il buddha gigante di Leishan il più grande della cina)

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World KungFu Wang 2009

Il 17 e 18 luglio nel nuovo stadio di GuangZhou si terrà il "World KungFu Wang 2009", gara di artimarziali da combattimento organizzata dalla Chinese Wushu association, dal ministaero delle arti marziali cinesi e dal comitato organizzativo della città di GuangZhou. l'organizzazione , che sta lavorando da circa 5 anni per rendere la manifestazione la migliore possibile, ha riunito i migliori fighters di Sanda, di Karate, di MuaiThai , di K1 in modo da avere invcontri spettacolari. Tra gli altri è stato selezionato il russo Muslin (vincitore alla competizione di Beijing 2008, ed agli uoltimi 3 campionati del mondo).

Gli incontri si svolgeranno su di un ring rialzato (1 mt) largo 7mt e con le 5 corde, per ogni incontro ci saranno 5 round da 2 minuti intervallati da 1 minuto di pausa ed al vincitore, oltre al prestigio della vittoria di tale competizione, verrà versata una cifra in denaro. Il regolamento, per essere il più equo e per massimizzare le caratteristiche dei diversi stili di arti marziali, verrà redatto da esperti di tutte le arti marziali invitati appositamente dagli organizzatori.

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